Autoritratto con WordPress. Gioie e dolori.
E poi Photoshop e Illustrator.
Essere soddisfatti, a sera, per uno spazio bianco. O una righina grigia.
già di per sé è una brutta parola (ok questa è solo una mia opinione personale) ma soprattutto concettualmente sbagliata (ho anche scoperto che il “loghino” è “una costruzione edilizia rurale tipica della bassa mantovana”).
Bandito il diminutivo: perché mai dovrebbe essere sminuito così un segno distintivo aziendale o di prodotto?
Sarebbe più corretto se si parlasse di Logo (“logotipo”), che è effettivamente un elemento distintivo, il problema è che gli elementi grafici distintivi di cui “stiamo” parlando sono due: il marchio ed il...
Eh già, pensa che quando vado dal panettiere, nonostante sia cliente abituale, devo pagare per ogni panino che compro. E non mi regalano neppure una focaccina.
(citazione dell’autore, obbligatoria per legge, che molto probabilmente verrà omessa perché “rovina il layout”)
Sai che non ci avevo pensato? Del resto sulla mia attrezzatura c’è scritto Nikon così in grosso, così in evidenza.. che mi domando perché me l’abbiano fatta pagare…
soprattutto se siete creativi o lavorate nella comunicazione:
se il vostro sito è visibile su media cool come iPad e iPhone apparirete subito cool,
se il vostro sito non è visibile, e un sito completamente in Flash non lo è, apparirete… Niente. Non apparirete.
WordPress 3 installato e per non farci mancare nulla ma proprio nulla prima della partenza testato anche la nuova versione MU. Template scelto ed impostato, non sono ancora soddisfatta ma questo e’ normale..
Recuperato iPad in prova per il viaggio. Bello, bello, bello. Very easy Anche se non trovo le lettere accentate (odio) e mi corregge le parole che neanche il t9 (iPad o wordpress per iPad? Verificare…)
L’idea sarebbe di tenere un primo diario di viaggio dalla Norvegia (ormai ci siamo), pubblicando un po’ di foto (evvai superiamo i limiti del Nokia :p) senza...
Non volevo scriverne quando è stato annunciato l’iPad.
Ma me ne accorgo ogni volta che passo quelle due-quattro ore in viaggio, o devo passare la giornata fuori casa.
Sia che mi stia preparando ad un appuntamento di lavoro, un corso o che stia semplicemente passando il tempo.. verifico la scomodità delle soluzioni attuali.
Mi porto a spasso almeno un libro, un portatile, un blocco e una penna (tralasciando i due cellulari, varie ed eventuali). E qui, credo serva una nota: mi sposto sempre a piedi o con i mezzi pubblici. Peso ed ingombro non indifferenti già rendono scomodo andarsene...
“Think big, think small, think different, think more”
worth a thousand words…
The Machine is Us/ing Us © Michael Wesch
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